Fabien Chevalier, Presidente di Sauvons l’Europe

Fabien Chevalier, Presidente di Sauvons l’Europe, l’associazione pro-europeista impegnata nella costruzione di un’Europa più responsabile sul piano dello sviluppo umano e sociale.

Potrebbe presentarci la sua associazione ?

Fabien Chevalier: ‘Sauvons l’Europe’ è un’associazione europeista e progressista che si impegna nella costruzione di un’ Europa volta al sociale e allo sviluppo umano in generale, di uno spazio democratico dove si rispettino i diritti umani, di un attore ecologico nel concerto mondiale.

Il nostro scopo è quello di europeizzare il pensiero politico, ossia associare la dimensione europea a ciascun dibattito pubblico. Si tratta di contribuire alla costruzione di una sempre maggior solidarietà tra i popoli andando al di là dei divari nazionali per una cooperazione consapevole sia dal punto di vista sociale che da quello politico ed arrivare ad un riconoscimento della nostra reale interdipendenza.

Noi rifiutiamo che l’Unione Europea si presenti come un mero spazio di mercato dove non ci sia regolamentazione. L’Unione Europea è una leva indispensabile nella mondializzazione. In un mondo che sembra abbandonarsi al capitalismo finanziario sfrenato, abbiamo più che mai bisogno di un’ Europa forte, regolatrice, protettrice. L’Europa deve essere un polo di stabilità agli occhi dei suoi membri e del mondo.

Servono quindi all’ Europa due elementi fondamentali che si aggiungeranno ai due che già sono ben solidi : oltre all’ economia ed al rispetto dei diritti umani infatti serve un’Europa politica in grado di associare i cittadini in maniera più sentita ed un’Europa che abbia il potere di agire in campo sociale.

Quale tipo di manifestazioni/dibattiti organizzate ?

Fabien Chevalier: Oggi che l’euro zona è in crisi e che si stanno risvegliando alcune forme di nazionalismo, abbiamo voluto, insieme alla Maison de l’Europe di Parigi, organizzare un ciclo di tavole rotonde che si occupino della questione dell’identità europea e del desiderio di « vivere insieme ». Creiamo quindi un’occasione per porsi delle domande in merito ai diversi contesti nazionali in seno ai quali questa identità si è formata. E’ un’identità comune, multipla o diversa per ciascuno dei 27 Stati membri dell’Unione ?

Potrebbe citare qualche nome di personalità che partecipa a questi eventi ?

Fabien Chevalier: Abbiamo avuto modo di dibattere con personalità politiche come Pierre Moscovici o Elisabeth Guigou, dei sindacalisti come Marcel Grignard, ma anche con attori del mondo culturale come il cineasta Lech Majewski.

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