Masal Pas Bagdadi

Masal Pas Bagdadi, scrittrice e psicoterapeuta. Autrice di numerosi libri sull’adolescenza. ha pubblicato con Franco Angeli molti saggi di psicopedagogia per genitori ed educatori. Da Chi sono io? (2006) sono stati tratti una mostra, un programma televisivo sul disegno infantile e l’omonima associazione Onlus, di cui Masal è presidente, che promuove iniziative sulla creatività nell’infanzia. Con Bompiani ha pubblicato la sua autobiografia, A piedi scalzi nel kibbutz (2003), e Mamma Miriam (2013).

Lei è stata una bambina in fuga  da una guerra . A soli cinque anni l’hanno portata in un Kibbutz. Un nuovo mondo, nuove regole, una lingua diversa e un nuovo nome. Come ha affrontato un cambiamento così drastico a soli cinque anni?

Masal Pas Bagdadi : Sono stata lasciata sola senza nessuno famigliare in Kibbutz. Ero In quel momento perduta, disperata è dir poco, pensavo di morire non mangiavo, non dormivo, non parlavo e sono scappata per nascondermi dal mondo, finché non sono riuscita a evocare nella mente mia madre e i altri famigliari e con forza sono uscita dal mio nascondino e mi sono butta nella vita nuova. Questo è il mio mondo di agire nella vita , e in qualche modo vado avanti  nel mio cammino e supero le difficoltà.

Il suo è un lungo viaggio. Nasce in Siria a Damasco, trascorre la giovinezza e l’adolescenza in Israele e poi si trasferisce in Italia. Quali dei tre paesi considera casa ?

Masal Pas Bagdadi : La mia Casa è Il mondo . Amo la vita e le persone che incontro nel mio cammino. e cerco di essere utile agli altri sia a chi chiede il mio aiuto professionale che altro.  Amare il mondo vuol dire essere  internazionali.

Ci sono scrittrici disciplinate e metodiche, che stilano scalette e rileggono mille volte i loro scritti. Lei che tipo di scrittrice è ?

Masal Pas Bagdadi : Sono una scrittrice attenta a  quello che accade intorno a me e dentro di me . per essere vicina alle gente mi interrogo in continuazione sulla vita e su quello che è essenziale per avere un buon equilibro . Penso che conoscere se stesso aiuta anche ad  avvicinarsi agli altri e creare quel condivisione con l’altro perché non si senta solo . Per questo motivo io non ho metodi da seguire e sistemi da osservare.

Io per scrivere parto da un idea che ho in mente e strada facendo la modifico, in realtà la correggo molte volte prima di produrre un libro che mi soddisfa. Quello che  desidero comunicare ai miei lettori e’ la profondità delle storie che raconto in modo semplice perché chiunque possa sentirli da vicino, giovani e meno giovani.  

Lei è la fondatrice del Centro giochi Masal, un asilo di impostazione psicoanalitica. Quando è nata l’idea?

Masal Pas Bagdadi : Quando sono arrivata a Milano nel 1961 con solo jeans addosso , ero l’unica donna a quel epoca che si vestiva cosi, avevo esperienza con i bambini in Kibbutz,  le mie idee educative erano nuove e stimolanti  ai occhi dei giovani genitori “rivoluzionari” del epoca e mi hanno chiesto di mettere in piedi il mio centro giochi che lo definisco un asilo con impostazione psicoanalitica. che vuol dire non solo tenere conto dei aspetti esteriori  del bambino ma cercare di capire i moventi emotivi più profondi che determinano il suo comportamento. Al centro venivano bambini di un anno e mezzo  e rimanevano fino a sei anni. questo dava la possibilità di seguire i bambini nella fase più importante della crescita.

Ci racconta l’emozione del suo primo libro ?

Masal Pas Bagdadi : Quando è uscito il mio primo libro sul mio asilo , “ Ti cuocio, ti mangio, ti brucio e poi ti faccio morire” non credevo ai miei occhi, l’ho visto in vetrina della libreria del centro di Milano ed ero incredula mi sono detta .” Ma non è possibile, ma sono io che l’ho scritto?” Questa emozione mi prende di nuovo con tutti i miei libri . Gli sento come figli che mi lasciano e vanno nel mondo.

Qual è il libro a cui si sente più legata e perché?

Masal Pas Bagdadi : Fino a oggi ho scritto tredici libri e gli amo tutti, sono i miei “figli “ uno diverso dal altro, come i veri figli . I libri strettamente legati alla mia vita sono romanzati e toccano emozioni umane universali.

Quali sono i suoi progetti futuri?

Masal Pas Bagdadi : Da quando ho due nipoti piccoli, giro per le librerie per cercare storie adatte alla loro età,  mi sono accorta che cera carenza di libri che toccano da vicino le emozioni più profonde e per ciò desidero scrivere per loro. i libri per i piccoli devono aiutare il bambino a identificarsi emotivamente con le storie e le figure che vede per riconoscerle come proprie .  e in questo modo aiutare i genitori  a dare spazio alle emozioni dei figli sia quelli che fanno paura e fa fanno arrabbiare sia quelli riguardo alla felicità . per i genitori è più difficile accettare le emozioni dolorose dei bambini.tutti gli vogliamo solo felici 

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