Ho scelto l’Italia

Pensate che avviare un’attività in Francia o in Germania sia più semplice che in Italia? Provateci. Siete convinti che a casa nostra niente funzioni e che il Belpaese sia irrimediabilmente afflitto da burocrazia e corruzione? In realtà nel resto d’Europa non se la cavano meglio. L’Italia ha qualità e capacità molto spesso sottovalutate dagli italiani, che ne fanno un luogo in cui si può fare impresa molto meglio che altrove, al contrario di quanto in genere si pensi. Così la vede Eric Véron, che nel suo libro “Ho scelto l’Italia. Contro-appunti di un imprenditore europeo” (Ed. Reality Book, 140 pagine, 16 euro) racconta la sua esperienza e spiega perché, dopo tanti anni passati all’estero, ha deciso di fermarsi proprio qui.

Con un’analisi molto pragmatica, questo imprenditore cosmopolita mette a fuoco quindici punti, che corrispondono ad altrettanti luoghi comuni sull’Italia che non va, quella che non ha voglia di lavorare, paralizzata da inefficienze, vizi e mali incurabili, e li smonta uno a uno. Ciò che ne esce è una carrellata, costellata di esperienze personali, sui punti di forza di questo Paese. Dalla capacità produttiva a un’etica del lavoro che resiste ed è un vero asso nella manica delle imprese. Dal patrimonio culturale alla qualità della vita, fino alle infrastrutture, treni compresi. Perché il nostro è un Paese che soffre di esterofilia ma in fondo conosce poco quello che succede all’estero e ne ha un’immagine idilliaca. Mentre avrebbe tante ragioni per essere più fiero e ottimista e diventare più forte in Europa. Un racconto carico di ottimismo, per dire che abbiamo le carte per farcela. E che la crisi, oggi tanto spesso vista come una sciagura ineluttabile e da cui è impossibile risollevarsi, si può sconfiggere.

L’autore

Eric Véron è un imprenditore franco-olandese, fondatore di Vailog, società specializzata in sviluppo immobiliare industriale, che ha sede a Milano ed è controllata da un gruppo quotato alla borsa di Londra. Negli ultimi quindici anni ha costruito più di un milione e mezzo di metri quadri di capannoni industriali in tutto il mondo, per un valore di oltre un miliardo di euro. Tra i suoi clienti, Ikea, Amazon, Leroy Merlin. Nato in Olanda e cresciuto tra Francia e Italia, laurea con lode in Economia e Finanza all’Essec di Parigi, ha lavorato negli Usa, in Francia, Olanda, Portogallo e Cina. Si è stabilito in Italia nel 2003. Nel 2013 è stato eletto al Parlamento francese come deputato supplente e nel 2014 consigliere regionale con il partito liberale di Jean-Louis Borloo, in rappresentanza dei francesi all’estero. È tuttora grande elettore al Senato e ha aderito a LREM di Emmanuel Macron. Nel 2018 ha dato vita a “Europei punto it”, un’associazione che vuole raccogliere le voci dei cittadini comunitari residenti in Italia, perché possano farsi sentire nel dibattito politico nazionale: due milioni e mezzo di europei che vivono, pagano le tasse nel nostro Paese e hanno diritto di voto alle elezioni comunali e alle europee. La sua passione è il pianoforte. Dal 2017 organizza il Premio Alkan per il virtuosismo pianistico. Con la moglie Chiara, italiana, ha due figlie di 8 e 14 anni.

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