Gli investimenti italiani in Francia crescono del 68% nel 2016

Edoardo Secchi
CEO & Founder
ITALY-FRANCE GROUP

Gli investimenti italiani in Francia hanno registrato un incremento del 68%, passando dagli 85 progetti nel 2015 ai 141 nel 2016. L’Italia realizza il suo migliore risultato degli ultimi dieci anni. 

Come nel 2015, la Francia si riconferma la prima destinazione delle imprese italiane in Europa. Nel 2016 gli investimenti italiani in Francia hanno registrato un forte incremento pari al 68%, per un valore pari a 20,2 miliardi di euro.

Su 1117 progetti internazionali realizzati in Francia, ben 141 (13%) sono stati sviluppati da investimenti italiani. I nuovi progetti consentiranno di creare o mantenere 3228 posti di lavoro in Francia. A livello mondiale l’Italia si trova al quarto posto per creazione di occupazione, ma per numero di progetti sale in terza posizione dietro solo a Germania (191 progetti l’anno scorso) e Stati Uniti (182).

I progetti di investimenti italiani sono stati avviati su quasi tutto il territorio francese (12 regioni su 13). Tuttavia, due regioni accolgono la metà dei progetti di origine italiana : l’Ile-de-France, con il 29% dei progetti e Auvergne-Rhone-Alpes (23%). Provence-Alpes-Côte d’Azur (11%), Hauts-de-France (8%), Occitanie (7%), Pays-de-la-Loire (6%), Nouvelle Aquitaine (6%).

Le regioni italiane più attive sul piano della realizzazione dei progetti sono state la Lombardia (31,7%), il Piemonte (21,8%), l’Emilia Romagna (15,5%) ed il Lazio che registra una forte crescita (9,2%).

Tra i settori prevalenti degli investimenti italiani in Francia troviamo la lavorazione dei metalli (9% dei progetti italiani), macchinari (9%), agroalimentare (9%), consulenza e ingegneria (8%), trasporto e logistica (8%), profumeria e cosmetica (6%). Per quanto riguarda la natura degli investimenti italiani realizzati oltralpe, le attività di produzione rappresentano la parte preponderante (il 30% dei progetti), consulenza ed ingegneria (20%). Seguono poi i centri decisionali (16%) ed i punti vendita (13%).

Molto significativa la progressione delle attività di ricerca e sviluppo che permettono alle imprese italiane di classificarsi al terzo posto mondiale con il 10% dei progetti esteri avviati in Francia, dopo gli Stati Uniti e la Germania. Nel 2016, i progetti di creazione di nuovi siti rappresentano praticamente un progetto su due (50%), in leggero aumento rispetto al 2015 (46%).

Le acquisizioni di aziende francesi rappresentano il 13% dei progetti contro il 12% nel 2015. Sono invece in aumento i progetti di ampliamento di siti esistenti (37,3% contro 35%in precedenza).

Presenza italiana in Francia

In Francia sono presenti oltre 2.000 imprese italiane che impiegano oltre 100.000 persone. Tra i fattori determinanti che spingono le imprese italiane ad istallarsi in Francia, segnaliamo il credito d’imposta-ricerca, che permette alle imprese straniere di dedurre dalle loro imposte il 30% dei costi sostenuti per attività di ricerca e sviluppo. Altro fattore importante è il costo energetico, di gran lunga inferiore a quello sostenuto in Italia. E per finire ricordiamo l’offerta di servizi e infrastrutture di altissimo livello ed un ecosistema imprenditoriale internazionale che stimola la competizione e offre opportunità di confronto e di crescita.

Alcuni importanti gruppi italiani presenti in Francia

  • FCA Group
  • Generali France
  • Mondadori France
  • Leonardo-Finmeccanica (Ansaldo, Eurotorp, Space Alliance)
  • Fincantieri
  • Atlantia
  • Luxottica
  • Kiko Milano
  • Came France
  • Ferrero
  • Autogrill
  • Barilla

Dati: Business France, Ministère du Commerce extérieur, Douane

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