Fusione in vista tra il gruppo francese La Poste e il trasportatore Bartolini

Daisy Boscolo Marchi

Il gruppo francese La Poste vuole aumentare la propria quota di capitale in Bartolini, il primo vettore espresso italiano. 

La Poste lo scorso anno aveva già acquisito il 37,5% della società italiana. Il fatturato dell’azienda italiana nel 2016 è stato di 1,27 miliardi di euro.

GeoPost, azienda leader nel mercato espresso e dell’ e-commerce in Europa

Geopost, una branca del gruppo La Poste dedicata alle consegne espresse, è diventata una delle forze trainanti dell’attività del gruppo, grazie alla sua espansione internazionale: è presente in 22 paesi in Europa e nel mondo. Tra le ultime operazioni fatte, possiamo ricordare quella in Russia, dove GeoPost ha attuato una fusione con l’operatore locale SPSR Express. Anche in questo caso, l’obiettivo principale è aumentare la distribuzione dell’e-commerce che si sta sviluppando in Russia; SPSR Express ha nove centri, 15 centri di distribuzione, 200 agenti e una flotta di 1.000 veicoli, con 4.000 dipendenti.

GeoPost ha effettuato acquisti anche in Brasile, dove ha acquisito il 60% di JadLog. Nel 2016, la società brasiliana ha realizzato un fatturato di 110 milioni di euro, consegnando sette milioni di pacchi.

Bartolini, un’azienda familiare con una lunga storia

Il mercato italiano delle consegne espresse ha una particolarità rispetto ai suoi vicini europei: la scena non è dominata dai grossi colossi mondiali della logistica, ma dall’azienda di famiglia Bartolini. Bartolini è una società bolognese fondata nel 1928, creata per la distribuzione di frutta e verdura: oggi, l’attore principale del settore trasporta più di 650.000 pacchi al giorno.

Una partecipazione è destinata ad aumentare

L’amministratore delegato di La Poste, Philippe Wahl, ha dichiarato: “Abbiamo accordi che ci consentono di aumentare il nostro capitale in BRT”. L’aumento di capitale consentirebbe ai francesi di completare la loro presenza nella scacchiera europea e globale. La sfida principale è lo sviluppo di una rete logistica efficiente da affiancare allo sviluppo del commercio elettronico transnazionale: di fronte a rivenditori che possono vendere i loro prodotti on-line in tutto il continente, il mercato richiede, sempre di più, una rete logistica ad alte prestazioni.

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