Forum economico Italia-Francia

Tassazione, competitività delle imprese ed economia digitale al centro della dichiarazione congiunta tra Confindustria e MEDEF, con l’adesione di FeBAF, siglata durante il primo Forum economico italo-francese.

Venerdì 26 gennaio si è svolto a Roma il primo Forum economico italo-francese sotto l’egida della Confindustria e dell’organizzazione gemella francese, il Medef. Due giorni d’incontri e confronti alla presenza dei due presidenti, Vincenzo Boccia e Pierre Gattaz, e di una cinquantina di imprenditori e manager tra i più influenti di entrambi i Paesi. Si è pure firmata una dichiarazione congiunta, sul modello di quella siglata con i tedeschi della Bdi, alla quale ha aderito anche la Federazione banche, assicurazioni e finanza (Febaf) guidata da Luigi Abete, in una cerimonia che si è svolta presso l’ambasciata di Francia in Italia alla quale ha preso parte il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Dichiarazione congiunta, 11 proposte per UE competitiva

Nel documento i firmatari sottolineano l’importanza della dimensione europea e del progetto comunitario, proponendo azioni concrete in 11 ambiti di intervento con l’obiettivo di rafforzare la competitività dell’Unione.

Sul fronte dell’Unione economica e monetaria (UEM), Confindustria, MEDEF e FeBAF concordano sulla necessità di procedere rapidamente al suo completamento, aumentando la responsabilità democratica e la trasparenza della governance dell’UEM. Per quanto riguarda la tassazione, invece, occorre correggere e modernizzare le attuali norme fiscali, sia a livello nazionale che internazionale, per rendere il contesto fiscale più equo e più adatto alle imprese.

Per favorire la crescita economica e la competitività dell’UE, i firmatari propongono una serie di interventi, dalla riduzione dei prezzi dell’energia alla definizione di un quadro europeo di norme sullo screening degli investimenti esteri diretti nell’Unione. Con riferimento al settore Industria 4.0, nella dichiarazione congiunta si evidenzia la necessità di sviluppare competenze digitali sia in Italia che in Francia, con particolare attenzione ai giovani, oltre ad identificare standard comuni per facilitare la cooperazione industriale.

In merito alle attività di ricerca e innovazione, poi, occorre promuovere maggiori investimenti europei e assicurare che il prossimo Programma quadro UE per la R&I mantenga un forte focus sulla dimensione industriale e sulle principali questioni sociali, come i cambiamenti climatici, il trasporto sostenibile e le energie rinnovabili.

Inoltre, per facilitare l’adozione di innovazioni promettenti, è necessario che l’Europa stimoli maggiori investimenti di capitale, mentre per rilanciare la politica infrastrutturale europea servono partenariati pubblico-privato e progetti industriali rilevanti per lo sviluppo delle reti Trans-Europee di Trasporto (TEN-T), capaci di sfruttare le nuove tecnologie.

Nel documento i firmatari propongono una serie di interventi anche con riferimento a i mercati finanziari e dei capitali, la formazione e le competenze, la difesa, l’Africa e il bilancio UE.

Con riferimento al bilancio UE, il documento sostiene la necessità di:

  • aumentare considerevolmente le risorse destinate al Programma quadro per la R&I;
  • adeguare la politica di coesione per rafforzare la competitività delle imprese e sviluppare ulteriormente le infrastrutture per collegare le città europee (periferie e centri) e le reti territoriali per un’Europa più inclusiva;
  • semplificare drasticamente i processi amministrativi per le imprese che richiedono i fondi strutturali;
  • concentrarsi su progetti con un reale valore aggiunto europeo e migliorare la competitività dell’UE al fine di promuovere la crescita a lungo termine.

Industria 4.0, cooperazione trilaterale tra Italia-Francia-Germania

Nella dichiarazione congiunta si ricorda che le industrie francesi e italiane stanno già attivamente contribuendo al lavoro in corso di cooperazione trilaterale su Industria 4.0, lanciata nel 2017 da Germania, Italia e Francia con un piano d’azione per la digitalizzazione del settore manifatturiero.

Lo scorso 18 gennaio si è svolta a Parigi la riunione del Comitato direttivo della cooperazione trilaterale, che ha dato il via alla realizzazione di un documento condiviso sulla standardizzazione del nucleo amministrativo (un linguaggio comune per esprimere le funzioni nei nuovi prodotti industriali) e sulle questioni relative alla proprietà dei dati industriali. Il documento potrebbe essere presentato in occasione del Forum di Parigi – in programma per il mese di marzo – o alla Fiera di Hannover, in programma ad aprile.

La Commissione europea è stata invitata a condividere i progressi sull’iniziativa Digitizing European Industry (DEI), nonché a prendere nota dei passi compiuti dal Comitato della cooperazione trilaterale, data la convergenza delle tematiche trattate e perseguite dalle due iniziative.

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