Falltini

Falltini nasce nel 1959, italiano ma vive in Belgio, è un pittore da sempre e possiede una genialità tale che il suo lavoro trasudi la perfezione di un’opera morta ormai da tempo. La pittura di Falltini ha un’essenza poetica, figurativa ed espressionista, essa è focalizzata sulla strana avventura degli incontri umani.

Tutti gli eventi delle nostre vite trovano in noi la loro ragion d’essere. Essi sono riferimenti che ci permettono di comprendere la nostra poesia interiore. “E’ nel ricordo del passato e l’utopia del futuro che si costruisce la pittura del presente”, ci dice, è grazie a questa antinomia che l’artista trova la motivazione per dipingere da così tanti anni.

Questa ricerca insaziabile dal profondo dell’anima, un luogo di base fuori moda, o forse in anticipo su di essa, forse controcorrente, si rivela qualcosa di diverso da quello che eravamo abituati a vedere. Egli presenta con forza i grandi sentimenti della nostra epoca dentro di noi e guardiamo interdetti e meravigliati queste opere come una parte delle nostre vite.

Falltini ci offre la visione chiara di un mondo in divenire, del nostro inconscio in pezzi e li pone nella parte più profonda della nostra anima. Da più di quarant’anni, questa pittura potente, elegante e imperiosa fa appello alle emozioni suscitate dai nostri ricordi, alle nostre prime sensazioni provenienti dal nostro inconscio collettivo.

Un lavoro che ci sfida e come ha detto il direttore del Premio Europeo di pittura Leonardo da Vinci, che egli ha vinto nel 2005: “Falltini è un artista contemporaneo che tocca direttamente l’anima. Leonardo da Vinci ha tentato di dipingere l’anima umana, Falltini rappresenta la continuità di questo approccio…”.Egli è senza dubbio l’ultimo dei vecchi ma anche il primo dei nuovi di questo secolo agli inizi. Precursore del GlobalArt Movement, egli unisce la pittura con la sua prima forza d’espressione e la riflessione, la concettualizzazione dei movimenti d’arte contemporanei.

Falltini risveglia in noi sensazioni sepolte e dimenticate da lungo tempo, egli mette il nostro inconscio a nudo e ci costringe a guardarci in faccia. Taumaturgo dell’arte, noi non ce l’aspettavamo, Falltini, ma ora che egli è la, è divenuto indispensabile. La sua pittura è diventata necessaria, inevitabile per VEDERE la poesia nascosta del nostro cuore sepolto nel caos di questo mondo. Il cuore cosi ne prende forza. La pittura di Falltini è SUPERBA, non osiamo dirlo spesso ai nostri giorni, ma niente ci impedisce di pensarlo. Orsù guardiamo, sentiamo e approfittiamone.

Falltini, Il Futuro è ora.

Christophe Jasinki – Segretario generale della Fedac Foundation EU

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