Eric Veron

Eric Véron è un imprenditore franco-olandese, fondatore di Vailog, società specializzata in sviluppo immobiliare industriale, che ha sede a Milano ed è controllata da un gruppo quotato alla borsa di Londra. Negli ultimi quindici anni ha costruito più di un milione e mezzo di metri quadri di capannoni industriali in tutto il mondo, per un valore di oltre un miliardo di euro. Tra i suoi clienti, Ikea, Amazon, Leroy Merlin. Nato in Olanda e cresciuto tra Francia e Italia, laurea con lode in Economia e Finanza all’Essec di Parigi, ha lavorato negli Usa, in Francia, Olanda, Portogallo e Cina. Si è stabilito in Italia nel 2003. Nel 2013 è stato eletto al Parlamento francese come deputato supplente e nel 2014 consigliere regionale con il partito liberale di Jean-Louis Borloo, in rappresentanza dei francesi all’estero. È tuttora grande elettore al Senato e ha aderito a LREM di Emmanuel Macron. Nel 2018 ha dato vita a “Europei punto it”, un’associazione che vuole raccogliere le voci dei cittadini comunitari residenti in Italia, perché possano farsi sentire nel dibattito politico nazionale: due milioni e mezzo di europei che vivono, pagano le tasse nel nostro Paese e hanno diritto di voto alle elezioni comunali e alle europee. La sua passione è il pianoforte. Dal 2017 organizza il Premio Alkan per il virtuosismo pianistico. Con la moglie Chiara, italiana, ha due figlie di 8 e 14 anni.

Club Italia-Francia : Quali sono secondo lei le caratteristiche che distinguono l’imprenditorialità italiana ?

Eric Veron : Ingegnosità, flessibilità e una grande capacità di adattamento ad ambienti in trasformazione. Se posso generalizzare un po’: davanti a una problematica, l’imprenditore italiano comincia col dire “sì” e poi, con lavoro e creatività, trova il modo per raggiungere l’obiettivo.

Club Italia-Francia : La sua società Vailog ha raggiunto importanti traguardi in Italia come all’estero. Com’è nata la sua avventura in Italia ?

Eric Veron : La mia avventura in Italia è nata grazie all’incontro con un grande imprenditore italiano. Jack Ma di Alibaba dice che intorno ai 25-35 anni un imprenditore deve scegliere e assecondare un leader con una visione e un progetto. Io ho avuto la fortuna di trovarlo proprio in quegli anni della mia vita e grazie a questo percorso, con la maturità, sono riuscito a portare la mia “creatura”, Vailog, a un certo successo nel suo settore.

Club Italia-Francia : Il termine imprenditore deriva dal latino “prendere” che significa “intuire, comprendere, afferrare”. Per lei quanto è stato importante l’intuito nella sua attività e quali sono le qualità che deve avere l’imprenditore di oggi ?

Eric Veron : Penso che vari molto, a seconda dei caratteri. Personalmente non mi riconosco molto intuito, se non una curiosità, un’apertura e una pazienza che permettono, appunto, di “afferrare” l’occasione al momento giusto, nel modo più appropriato… e sicuramente conta anche una buona dose di fortuna!

Club Italia-Francia : Spesso nelle grandi imprese di successo si parla unicamente degli indicatori e risultati finanziari. Non si parla mai di “cultura” intesa come insieme di ricerca, di capacità di leggere e comprendere il prossimo, di abilità sociali. Leggendo il suo libro ci si rende conto che lei in realtà segue un approccio fondato sulla sua esperienza di vita “cosmopolita”, sulla sua apertura al mondo. 

Eric Veron : L’avere un bagaglio ricco di esperienze molteplici e l’osservazione in generale forniscono la migliore chiave di lettura di un contesto economico o di un mercato. Non credo molto nei modelli “top-down”, che portano a imporre modelli e concetti alla realtà. Possiamo provare nostalgia per i modelli di organizzazione verticale, così come possiamo pensare con nostalgia alle locomotive a vapore… le strutture sociali e economiche si stanno ormai “appiattendo”: questo ci impone di essere estremamente vigili, per cogliere i segnali giusti in mezzo a una moltitudine di informazioni effimere e a volte così incoerenti da creare quella che può sembrare una cacofonia generale.

Club Italia-Francia : La Francia e l’Italia sono partner d’importanza strategica in Europa. Sono la seconda e terza economia dell’eurozona. Malgrado le recenti tensioni politiche, i rapporti commerciali sono cresciuti nel 2017 e molto probabilmente aumenteranno anche nel 2018, per arrivare a circa 80 miliardi di €. Non crede che una migliore cooperazione potrebbe generare un maggior sviluppo per entrambi, anche sul piano del lavoro?

Eric Veron : Penso che le cosiddette tensioni fossero strumentali. Nella realtà e sul terreno c’è tanta cooperazione, tanta voglia di lavorare insieme e di alimentare lo scambio. I numeri lo dimostrano. Non lasciamoci distrarre dalle polemiche e dalla suscettibilità reciproca! Siamo troppo piccoli nel mondo globale – sia la Francia e che l’Italia lo sono – per inventarci delle “tensioni” che il buon senso e la ragionevolezza bastano a risolvere, come spesso succede dentro una stessa famiglia…

Club Italia-Francia : La sua esperienza internazionale da imprenditore dimostra che l’Europa seppur con le sue contraddizioni è un eccezionale laboratorio culturale dove è possibile costruire e realizzarsi. 

Eric Veron : Sono spesso in Cina per lavoro… vi assicuro che dalla Cina l’Europa sembra molto più coerente e coesa di quanto si dica qui. Le diversità non sono sinonimo di contraddizioni, quando si ha una visione comune e quando c’è la volontà di conoscersi meglio, di cooperare e arricchirsi reciprocamente.

Club Italia-Francia : Cosa si sente di consigliare ai giovani che vorrebbero avviare un’attività imprenditoriale in Italia?

Eric Veron : Non pensate che le condizioni siano più difficili oggi di quanto lo fossero per le generazioni precedenti! L’Italia offre tante opportunità. Con una buona dose di ottimismo, tanto lavoro e anche accettando di poter sbagliare… si raggiungono tanti risultati! Non ascoltate chi vi dice che in Italia non è possibile… c’è sempre chi, per invidia o perché deluso dal proprio percorso, vorrà scoraggiarvi!

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