Ciao Italia : Un secolo di immigrazione e di cultura italiana in Francia

Il Musée national de l’histoire de l’immigration riporta per la prima volta i dati – su scala nazionale – della storia dell’immigrazione italiana in Francia, che resta, ad oggi, la più importante della storia francese.

A partire dalla seconda metà del XIX° secolo e fino agli anni ’60, gli italiani sono stati gli stranieri più numerosi in terra francese a venire ad occupare i posti di lavoro creati dalla crescita economica. Oggi molto celebrata, la loro integrazione non fu tuttavia senza ostacoli. Tra pregiudizi spregiativi e atteggiamenti accomodanti, l’immagine dell’italiano in Francia si è disegnata secondo un modello paradossale e le loro condizioni di accoglienza sono state quantomeno difficili.

Tra diffidenza e desiderio, violenze e passioni, rifiuto e integrazione, l’esposizione Ciao Italia traduce le contraddizioni specifiche della storia di questa immigrazione mettendo in luce allo stesso tempo l’apporto degli italiani alla società e alla cultura francesi. Utilizzando i cliché ed i pregiudizi dell’epoca e ricordando la xenofobia di cui sono stati vittime, l’esposizione intende ritracciare il percorso geografico, socioeconomico e culturale degli immigrati italiani in Francia dal Risorgimento degli anni 1860 alla Dolce Vita celebrata da Fellini nel 1960.

Affrontando i temi della religione, della stampa, dell’educazione, delle arti, della musica e del cinema, dei giochi e dello sport, o ancora della gastronomia, si ritrovano tutti questi italiani, operai, minatori, muratori, agricoltori, artigiani commercianti o ancora imprenditori che hanno fatto la Francia rendendo omaggio ai più conosciuti tra loro :
Yves Montant, Serge Reggiani, Coluche, Fabrice Luchini, Lino Ventura, Jean-Paul Belmondo, Max Gallo, Michel Platini, Bugatti, Ponticelli, François Cavanna, André Vallini, Pierre Cardin, Francesco Smalto, Sylvie Testud, Bruno Putzulu, Laurence Ferrari, Christian Estrosi, Thierry Mariani, Claude Bartolone, Nadine Morano,…

In un dialogo originale e fruttuoso tra documenti di archivio ed opere artistiche, sono quasi 400 i pezzi provenienti da istitutzioni francesi ed italiane ad essere presentati attraverso un percorso insieme sensibile e pedagogico, in cui figurano artisti quali Giovanni Boldini, Giuseppe de Nittis, Gino Severini, Renato Paresce, Filippo De Pisis, Massimo Campigli, Mario Tozzi, Alberto Magnelli, Leonardo Cremonini.

Informazioni pratiche

Dove : Palais de la Porte Dorée – Musée de l’histoire de l’immigration
Quando : Da Martedì 28 Marzo 2017 a Domenica 10 Settembre 2017

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