Asse franco-italiano nel settore agroalimentare : gemellaggio tra il CAR di Roma e il mercato internazionale di Rungis

In un momento di forte tensione istituzionale tra Italia e Francia arriva una buona notizia: il Centro Agroalimentare Roma ed il Mercato Internazionale di Parigi-Rungis (Semmaris) hanno siglato in Campidoglio un accordo di gemellaggio per promuovere l’eccellenza agroalimentare e le buone pratiche distributive italiane e francesi.

La portata dell’accordo

L’asse commerciale franco-italiano muove un ulteriore passo importante, dimostrando che, nonostante le tensioni istituzionali degli ultimi mesi, è ancora vivo e pieno di potenzialità. Il gemellaggio che rafforza l’innegabile legame tra Parigi e Roma è l’accordo di collaborazione siglato tra il CAR di Roma (rappresentato da Valter Giammaria e Fabio Massimo Pallottini, rispettivamente presidente e direttore generale) e il Rungis di Parigi. Per comprendere l’importanza e le dimensioni dell’accordo, basti sottolineare che il CAR rappresenta il primo mercato ortofrutticolo all’ingrosso di nuova generazione in Italia mentre quello di Rungis a Parigi, è addirittura il più grande del mondo.

La dimensione di questo gemellaggio non è ovviamente solo simbolica: l’accordo ha come fine quello di garantire una migliore comprensione reciproca dei due mercati, così come di creare nuove azioni volte a migliorare le opportunità commerciali di entrambi i mercati. Parigi e Roma si impegnano reciprocamente per creare delle collaborazioni professionali e interculturali al fine di favorire la promozione ed il commercio dei prodotti agricoli provenienti dal mercato all’ingrosso dell’altra parte. Particolare attenzione sarà dedicata alla trasparenza della filiera e della formazione del prezzo.

Una collaborazione di lunga data

Parigi e Roma non sono nuove a questo tipo di gemellaggi: un accordo stipulato il 30 gennaio 1956 aveva come motto “Solo Parigi è degna di Roma, solo Roma è degna di Parigi”. Il mondo nel frattempo è molto cambiato, e la globalizzazione ha fatto si che sulle nostre tavole arrivino prodotti ortofrutticoli di tutto il mondo. Ma di questa storica relazione rimane il fatto che Roma come Parigi rappresentano, nel settore agroalimentare, le capitali che più spingono per la trasparenza e la qualità dei prodotti.

Un accordo che potrebbe avere un forte impatto anche a Bruxelles

Molto spesso i vertici europei a Bruxelles vengono criticati per il fatto che nelle loro scelte ignorano i produttori puntando tutto sulla massima produttività agricola. La decisione di Roma e Parigi, che di fatto concretizza una fattiva collaborazione con i produttori, si presenta quindi come la volontà di cambiare il modus operandi di Bruxelles. Questo nuovo metodo, che incentiva l’utilizzo di alleanze tra i vari mercati dei paesi europei potrebbe costituire in futuro uno strumento di pressione nei confronti delle decisioni di Bruxelles. Una nuova politica europea in materia di mercati potrebbe dunque vedere la luce grazie a questo gemellaggio, ma solo qualora si riuscisse a integrare in questo tipo di accordi anche la componente spagnola per preservare compatto il fronte contro le scelte (talvolta spregiudicate) di Bruxelles in materia agricola.

Daisy Boscolo Marchi

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