Angelo Cipolloni

Padre, Conosciuto come Billi, bevitore di caffè, artista e scultore.

L’artista

Nato a Rieti, Billy è cresciuto a metà strada tra le influenze dei paesaggi reatini e quelli urbani del centro di Roma, dove sono anche cresciute le sue radici di ispirazione e creatività. I suoi primi lavori, datati metà anni ’90, sono un’investigazione e successivamente un’espressione di parti della sua mente e del suo sentire fino ad allora nascoste. Autodidatta, ha imparato ad approcciare varie tecniche pittoriche attraverso l’osservazione e la sperimentazione.

Come chiunque apprenda un nuovo linguaggio, Billy sperimenta le infinite possibilità offerte da questo nuovo ed inesplorato alfabeto; esplorando la sua naturale attitudine all’uso di forme e colori, li mescola e ne studia la luce. Trae ispirazione dalle ricerche sul Futurismo italiano rispetto alla visualizzazione dei corpi umani in movimento, dipinge una serie di tele e tavole dove gli effetti cromatici sono la conseguenza della materia e dell’energia in movimento. Raggiunta una buona abilità di linguaggio, inizia così ad esprimere dei significati che iniziano ad affiorare alla superficie della sua coscienza: dei volti emergono dalla sua mente, e l’artista li scruta e li cattura, con, nella memoria, i dipinti di Bacon ed altri espressionisti tedeschi.

Profondamente ispirato da artisti quali Rothko, Freud e Bacon, Billy scopre la sua strada nella cattura della sua personale visione del mondo su tela. Tutto nella sua arte, l’uso dei colori e dei materiali, parla delle contraddizioni della vita, dell’accecante attitudine della modernità della perdita di forma e di contenuto. Confusione e distrazione conducono ad un buco nero di insana disattenzione dove ciò che conta davvero può solo rimanere silente e nascosto.

Continua a sperimentare con nuovi materiali; plastica, legno e alluminio, colori acrilici e vernici. Il disagio provato nei confronti della materia, nel momento in cui viene applicata senza più possibilità di ritorno, porta l’artista ad usare nuove tecnologie, attraverso le quali esagera ed amplifica figure deformate su enormi stampe digitali. Spinto da un’incessante curiosità verso tutti i tipi di arti visive, sperimenta nel campo della fotografia come prolungamento delle sue abilità, con lo scopo di fondere sensi e sensazioni nella loro interezza. Nei suoi lavori più recenti, fotografia e pittura appaiono infatti come due voci della stessa canzone, sovraesposte e dissolte all’infinito, senza un vero e proprio ordine spazio-temporale. Con una decisa propensione ai dipinti di grandi dimensioni, Billy conduce lo spettatore alla porta del suo mondo, con un fare volutamente seducente. Dipinge su tela e su tavole di legno; influenzato dalla potenza dei materiali, permette loro di esprimere il proprio potenziale e la propria forza ed allo stesso tempo introduce l’ispirazione che trae dal suo mondo personale e dal mondo lì fuori, fusione di emozioni e sensazioni acquisite in numerosi viaggi e vagabondaggi.

Di recente, Billy ha scoperto i suoi “due posti del cuore”. Uno nella campagna romana, sulle colline, dove dipinge e crea pezzi di arredamento in legno e materiali riciclati. L’altro è una casetta nel bosco, nella foresta di Epping, appena fuori Londra. Ha approfondito la sua ricerca in campo fotografico, con particolare attenzione a quello che si può ottenere mischiando e confondendo tempi e apertura dell’obiettivo.
Nei suoi ultimi lavori, si trova una chiara contaminazione e suggestione proveniente dai visi di Freud e Bacon, dai colori di Rothko, in maniera particolare lì dove la natura è ridotta ad elementi luminosi in movimento.

Mostre ed esposizioni
I lavori di Angelo Cipolloni sono stati esposti a Milano, Brescia, Roma, Firenze e Londra.

Dicembre 1998
La prima mostra personale di Angelo Cipolloni – Ronzinante 98 – si tiene presso la Bottega d’Arte in Via Agri – Roma. Presenta una serie di lavori a sfondo autobiografico sotto forma di autoritratti. La distorsione dei tratti e l’annullamento di qualsiasi caratteristica che potrebbe far pensare ad una figura umana, donano ai ritratti una specie di evanescenza surreale che i materiali non possono contenere totalmente.

Primavera 1999
Gli stessi volti abitano anche i dipinti presentati in una mostra collettiva allestita a Roma nella primavera del 99, presso il Cineclub Detour e la Galleria Accademia d’Arte Senza Frontiere di Umberto d’Arceto.

Dicembre 2000
Una nuova gamma di lavori viene introdotta nella personale “Alterazioni”, allestita a Monterotondo – Roma, presso lo Studio fotografico “Il Punto di Vista”. Cipolloni partecipa inoktre ad una mostra collettiva presso la Galleria d’Arte Mazzola Manzillo – Carate Brianza (Milano) dove presenta una serie di lavoro che riassumono le sue ricerche degli anni precedenti.

Dal 200 al 2001
Cipolloni partecipa a collettive a Brescia e ad un’importante mostra di beneficienza presso l’Hotel Touring di Coccaglio (BS).

2005: Organizza varie mostre personali in diverse location intorno a Ravenna durante le quali invita i visitatori a partecipare direttamente alla creazione artistica.

2006: la nascita del suo primo figlio rappresenta l’occasione per studiare il viso umano più amato. In questo periodo e durante tutto il primo anno di vita di suo figlio, l’artista fotografa il suo viso in vari momenti ed atteggiamenti in modo da studiare ed analizzare gli sviluppi ed i cambiamenti dei suoi tratti.

2008: circa 20 stampe in bianco e nero, il cui tema comune è “il Viaggio”, vengono esposte nella mostra personale presso il castello di Rocca Sinibalda (Rieti)

2009-2011: Dipinti molto colorati e altamente tattili vengono esposti in varie location in Emilia Romagna, principalmente a Faenza, Ravenna, Forlì ed Imola.

2012-2013: Espone e lavora a Londra in varie gallerie private e presso il Watford FC.

Contatti

www.angelobillicipolloni.com

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